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vox populi
“Menàteve spugliate mmiez' 'a via, e si facite folla, cammenate. Si
sentite strillà, nun ve fermate: nu penziero spugliato 'a folla fa.”
Eduardo De Filippo
Cercheremo nelle pagine del cinema italiano, tra
gli anni ’30 e gli anni ’60 del 1900, una saggezza
popolare che rispunta ogni volta in mezzo ai miraggi
di un cambiamento della propria condizione, improbabile se non sottoposto a
forti compromessi. Ci addentreremo nella semplicità, non per farne una
notazione ironica di una ingenuità perdente, ma per rincorrerla come segno
di una autenticità, di una essenzialità che preserva valori reali. I nostri
grandi attori hanno sviluppato
una comicità spesso rivestita
di un malessere che la storia vorrebbe archiviare, attribuendola
semplicisticamente all’irriverenza del “popolino”.
La memoria e il costume riemergono come una
storia dal basso, senza reticenze.

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